Il sindaco della ‘ndrangheta anche in Australia. Questa mi mancava, devo essere sincero. Eccolo: Tony Vallelonga, primo cittadino di Stirling, nel Paese dei canguri, dal 1996 al 2005. Nove anni di affari dal sud del mondo alle coste joniche della Calabria. Sì, perché Vallelonga, originario di Nardodipace, nel Vibonese, e arrivato alle porte di Perth oltre 30 anni fa, prendeva ordini da Siderno. Lo rivelano alcune intercettazioni dell’operazione “Il Crimine 2″ condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. In tutto il mondo, 41 arresti. Dalla Locride alla provincia di Vibo Valentia, da Torino a Genova, passando per la Germania, il Canada e proprio l’Australia.
E torniamo a Tony Vallelonga. Al telefono, secondo le carte dell’indagine, parlava degli assetti operativi della ‘ndrangheta in Australia con il boss di Siderno, Giuseppe Commisso, detto “u mastru”. Thunder Bay era il nome del “locale” con sede australiana. E un altro, tanto per rendere l’idea, è stato scoperto a Toronto, in Canada: era in mano alle cosche della Locride. Per non parlare di Bruno Nesci, il capo del gruppo criminale stanziato in Germania, anche lui in manette.
Facciamo due conti: ai 41 arresti di oggi, aggiungete pure i 304 del 13 luglio scorso nell’operazione “Il Crimine 1″ tra Reggio e Milano. Ecco fatto: 345 ‘ndranghetisti in manette. Numeri pazzeschi. Ma siamo ancora all’inizio.
