Da brividi. Tutto San Siro che canta in coro: “Uno di noi, Gattuso, uno di noi”. Ti senti orgoglioso di essere calabrese. Almeno per un po’. Perché Rino ce l’ha fatta. E, soprattutto, la Calabria non è solo ‘ndrangheta. Lui ci mette la faccia per far passare un altro messaggio: sacrificio, coraggio, pazienza, successo. Gli piace fare così: dice sempre quello che pensa e non bada alle conseguenze. Anche nell’ultima intervista al Corriere della Sera, con il centrocampista rossonero a tutto campo.
Giocatore finito? “Devo essere sincero. Fino alla scorsa estate il ginocchio operato mi faceva male e si gonfiava ancora e uno come me, che di classe ne ha poca, anzi pochissima, se non corre al cento per cento, non spicca”.
Leo all’Inter “Io dico soltanto che lui non voleva fare l’allenatore e che più volte aveva dichiarato di non sentirsela. Evidentemente il dio denaro fa miracoli. Non penso invece che si tratti di un dispetto al Milan. A questo non credo proprio”.
Cassano “La prima cosa che gli ho detto è stata questa: quando capisci che stai andando fuori di testa chiuditi in una stanza e butta la chiave dalla finestra. Quando poi ti è passata, ti veniamo a prendere noi: sfondiamo la porta, stai sicuro che qualcosa facciamo”.
Ibra “Due cose ho capito di lui. Che è un grande rompicoglioni e che è un professionista con i fiocchi: lavora in modo incredibile, si allena anche quando potrebbe riposare. Nello spogliatoio? E’ sempre incazzato. E’ un po’ come me: è incazzato con se stesso”.
Sono fatto così “Io sono in conflitto con me stesso, ho il cervello sempre in movimento”.
Allegri “Una grande sorpresa. Mio ex compagno di squadra, è uno molto preparato, che rischia sulla propria pelle e che ha il coraggio di fare scelte impopolari.
Scudetto? “Il Milan di quest’anno è un mix tra giovani e gente consacrata. Abbiamo tanta voglia di dimostrare che ci siamo. Non so se vinceremo qualcosa, di sicuro lotteremo fino alla fine”.
Gli spot con Totti “Più che segato, sono stato io a non volere andare avanti con Vodafone. Mi rubava troppo tempo e io sono fatto a modo mio: una cosa mi deve piacere, se incomincia a pesare è finita. Pensando a tutti i soldi a cui ho rinunciato, mia moglie mi ha dato del matto”.
Balotelli “Il nostro miglior giovane. Ha la faccia simpatica. Credo che a saperlo prendere sia un buono. E poi sentire un ragazzo nero che parla in bresciano mi fa troppo ridere. C’è un altro motivo per cui mi piace: è sempre incazzato, come me”.
Il futuro ”Mi piacerebbe stare a contatto con i giovani. E’ un mondo bello, sano. Mi piacerebbe partire con loro, poi, strada facendo, vedere se da grande posso diventare allenatore vero oppure no”.
La mia Calabria “E’ mai possibile che la Salerno-Reggio Calabria sia ferma da cinquant’anni? E io, coglione, ci ho messo il cuore negli spot a favore della mia regione, ma nessuno ci può arrivare perché l’autostrada è una cosa al di là del bene e del male”.
Bossi e la Lega “Loro, a differenza di altri, hanno un programma e lo portano avanti. Per chi voto? Quando sarà il momento vedrò”
Berlusconi “Non vedo altri al di fuori di lui che possano farci fare il salto di qualità. Con tutti i casini che ci sono stati e al di là delle cose giuste o sbagliate che ha detto e fatto, sono convinto che si sia guadagnato il rispetto dei potenti del mondo. Non lo dico perché è il mio presidente, ma è uno dei pochi personaggi credibili in circolazione”.
Gattuso è fatto così: prendere o lasciare. Ma non dategli del paraculo.
ahi ahi Calabria vi augura un fantastico 2011!

Non sono del Milan, ma Gattuso lo stimo molto, è una persona tenace ed equilibrata!